martedì 25 agosto 2009
Cous cous: la ricetta
Ingredienti x 8 persone:
3 peperoni (1 rosso,1 giallo,1 verde)
1 melanzana,
4 zucchine,
1 bustina di zafferano
una decina di pomodorini
prezzemolo,menta,peperoncino, limone
PREPARAZIONE
tagliare le verdure e cuocerle per circa 40 min. con olio e sale (no cipolla)
Nel frattempo preparare il brodo caldo (1 dado)
Mettere il cous cous in una coppa larga e versargli sopra il bdoro caldo fino a coprirlo tutto(versarlo piano e girare).
Aggiungere la bustina di zafferano, ancora un po' di brodo e tenerlo coperto con un panno per circa 10 min.
Infine aggiungere le verdure, un succo di limone, un abbondante trito di prezzemolo e menta e il peperoncino.
Servire
Buon appetito
mercoledì 19 agosto 2009
festa interculturale
Il 17 agosto abbiamo organizzato una festa interculturale alla quale hanno partecipato i ragazzi del laboratorio video, teatrale e interculturale.
La festa si è svolta presso la "tenuta Lorusso" (la casa di campagna di Isabella, così ribattezzata da Emanuela)
Durante la sera abbiamo assaggiato piatti più o meno tipici di vari Paesi.
Si è passati dal Cous Cous (Marocco), al Bolan (Afganistan), alla quiche(Belgio), al pollo al curry ( India). C'era poi anche tanta cucina italiana: parmigiana, focaccia, pizze rustiche varie...
Tutto moltobuono.
Grazie a tutti i ragazzi che hanno cucinato e quanto prima cercheremo di ripetere la serata.
P.s: inviateci foto della serata!!!
P.s.s: alla fine del blog troverete un sondaggio!!!
lunedì 10 agosto 2009
Laboratorio di danze popolari del mondo
Se qualcuno/a è interessato/a e vuole maggiori informazioni può scrivere a ventidiscambio@hotmail.it
L'inizio del corso è previsto per ottobre. Il numero previsto di partecipanti è 15.
lunedì 3 agosto 2009
Le sostanze stupefacenti
• Droghe e sostanze stupefacenti
Le sostanze stupefacenti sono conosciute ed usate dall'uomo fin dall'antichità, quando erano considerate magiche ed erano impiegate nei riti religiosi.
Oggi vengono assunte per migliorare l'attenzione e la concentrazione, così come possono essere utilizzate per scopi curativi, e solo da qualche decennio il loro abuso ha trasformato il fenomeno in un grave problema sociale.
• Etimologia
Il termine droga deriva dalla parola di origine olandese droog, cioè "secco".
L'uso comune relega il termine nell'ambito delle sostanze illegali, ma in realtà sono droghe anche molte sostanze usate nelle terapie mediche (in inglese, il termine drug sta ad indicare genericamente un farmaco) o consumate liberamente, come la nicotina, l'alcool e la caffeina.
• Definizione
Possiamo definire come droghe quelle sostanze psicoattive (naturali o sintetiche) che agiscono sul sistema nervoso centrale ed alterano l'equilibrio psicofisico dell'organismo, e, allo stesso tempo, possono essere oggetto di abuso, generando una forte dipendenza.
• Abuso
S'intende l'assunzione di queste sostanze per scopi volutuari.
Esse, infatti, producono tolleranza, in quanto per ottenere lo stesso effetto provato la prima volta occorre assumere dosi sempre più abbondanti, fino a raggiungere e superare una soglia oltre la quale i soggetti non sono più in grado di vivere senza ricorrere alla sostanza (dipendenza).
La dipendenza può essere fisica (quando l'organismo è incapace di funzionare senza la sostanza esterna alla quale si è adattato modificandosi; se questa gli viene a mancare si scatena la cosiddetta crisi di astinenza) o psichica (è il desiderio spasmodico della droga).
• Oppio e oppioidi
L'oppio (dal greco opos: "succo" o "lattice") è il liquido lattiginoso contenuto nelle capsule ancora immature di una specie di papavero (Papaver somniferum) originaria dell'area mediterranea, ma coltivata da tempo in diversi paesi del mondo.
• Oppioidi
I derivati dell'oppio (oppioidi) più comuni sono la morfina (largamente impiegata in ambito medico), il metadone (sostanza di sintesi usata per la disintossicazione delle persone "dipendenti" da oppioidi) e l'eroina (derivato della morfina sintetizzato in laboratorio).
• Effetti farmacologici e modalità d'assunzione
In medicina, gli oppioidi si usano spesso come analgesici potenti.
I loro principali effetti fisiologici comprendono depressione della respirazione, rallentamento psico-motorio, nausea e vomito, inappetenza, orticaria a livello cutaneo, diminuzione dell'ovulazione e mancanza delle mestruazioni.
Gli oppioidi, inoltre, agiscono sul sistema nervoso centrale in maniera simile alle endorfine, alterando il rilascio dei neurotrasmettitori e riducendo la percezione del dolore, attenuando l'ansia e le risposte emotive: l'azione inibitoria sulle emozioni provoca l'effetto di distacco percettivo che segue il momento di intenso piacere (flash) provocato dall'assunzione della sostanza e che può durare dalle 4 alle 6 ore.
• Morfina
La morfina come sostanza singola viene rapidamente assorbita per via orale (l'emivita di eliminazione è da 1 a 4 ore e mezzo) ed è metabolizzata a livello epatico in metaboliti inattivi che sono escreti con le urine.
• Eroina
L'eroina viene sniffata, fumata o iniettata (in muscolo o in vena); il suo l'effetto dura dalle 3 alle 6 ore. L'eroina si presenta sotto forma di polvere granulosa bianca o marrone; di solito viene mescolata con varie sostanze (talco, mannite, gesso) ed è preparata in scarse condizioni igieniche, per cui può presentare problemi di contaminazione da parte di batteri o di altri microrganismi.
• Metadone
Il metadone è un altro agonista dei recettori per gli oppioidi che presenta tutta una serie di vantaggi: in parte è metabolizzato dal fegato, ma in altra parte viene immagazzinato e rilasciato lentamente nell'organismo, non richiedendo l'assunzione di dosi eccessive durante il giorno; si assume per via orale; produce una crisi di astinenza meno intensa e di minore durata rispetto a quella derivante da morfina o eroina.
• Overdose
L'overdose consiste in un'assunzione eccessiva di oppiacei : si manifesta con perdita di coscienza, difficoltà respiratoria, miosi (pupille "a punta di spillo"), colorito bluastro, sonnolenza, confusione e coma.
L'entità dell'overdose dipende dalla quantità assunta e dal grado di purezza.
• Cocaina
La cocaina è un alcaloide che si trova prevalentemente nelle foglie dell'arbusto di Erythroxylum Coca, una pianta coltivata da secoli in Perù e Bolivia e che ancora oggi rappresenta un elemento fondamentale della vita quotidiana di quelle popolazioni: le foglie di coca, una volta masticate, fungono da blando stimolante, alleviano la stanchezza e rendono meno faticoso il lavoro, combattono il mal di montagna, leniscono i morsi della fame.
• Effetti farmacologici
La cocaina causa un aumento della concentrazione dei neurotrasmettitori simpatici (serotonina, dopamina, adrenalina) a livello dei propri recettori: aumento della forza di contrazione e della frequenza cardiaca, aumento della pressione arteriosa, contrazione a livello muscolare. In ultimo, la cocaina è un potente stimolante del sistema nervoso centrale che può provocare euforia, agitazione, eccitazione, tremori, movimenti convulsivi.
• Modalità d'assunzione
L'assunzione di cocaina per via nasale è quella più diffusa: i cristalli sono finemente tritati sino a formare una striscia e quindi inalati (sniffati) mediante una cannuccia.
Le foglie di coca, invece, sono tenute in bocca e succhiate a lungo, oppure vengono usate per preparare un infuso caldo (mate de coca).
Ancora un'altra forma di cocaina è quella fumata sotto forma di crack: sale cloridrato convertito in una forma più volatile, di solito aggiungendo bicarbonato di sodio o acqua; la sostanza viene accesa e se ne inala il fumo.
• Cannabis: marijuana e hashish
Marijuana ed hashish sono droghe estratte dalla Cannabis, ricca del principio attivo THC (tetraidrocannabinolo).
Ciò che comunemente chiamiamo marijuana non è altro che un miscuglio di foglie e fiori di Cannabis essiccati e triturati.
E' chiamato hashish, invece, la resina pressata della pianta, che contiene una quantità di principi attivi superiore rispetto alla marijuana (3-5% di THC vs. 7-14% di THC nell'hashish).
• Effetti farmacologici ed usi terapeutici
Non si conosce ancora l'esatto meccanismo d'azione del THC, ma si pensa che hashish e marijuana interagiscano con recettori specifici localizzati nel sistema nervoso centrale.
• Effetti farmacologici ed usi terapeutici
I derivati della cannabis hanno effetti sedativi e rilassanti: a basse dosi possono dare sensazioni di leggera euforia, reattività, aumento dell'eccitabilità, leggerezza, aumento dell'appetito, cui segue una sensazione di benessere fisico e psichico.
Recentemente è stato riscontrato che il THC è coinvolto nei meccanismi che regolano la sopravvivenza, la crescita e la morte cellulare e, quindi, se ne prospetta l'uso anche in campo antitumorale.
• Modalità d’assunzione
La marijuana e l'hashish si fumano (il secondo viene mescolato al tabacco). Il THC si assorbe immediatamente e l'effetto si manifesta in pochi minuti.
Molto più lento è l'assorbimento per via orale e gli effetti sono più imprevedibili per intensità e durata.
• Effetti collaterali
Da un punto di vista farmacologico, la cannabis è una delle sostanze più sicure: la sua tossicità è trascurabile e non sono documentati casi di morte causati dall'assunzione di dosi eccessive di THC.
Diversi problemi sono legati agli effetti psicoattivi del THC, che possono essere pericolosi quando si guida o quando si devono compiere lavori che richiedono attenzione e prontezza di riflessi.
• Anfetamine
Le anfetamine sono un gruppo di sostanze di sintesi ad azione stimolante sul sistema nervoso centrale: sopprimono il sonno, la stanchezza e l'appetito, incrementando la resistenza fisica e la capacità di concentrazione. Inoltre provocano stimolazione a livello respiratorio, aumento della pressione arteriosa.
• Effetti farmacologici ed usi terapeutici
Gli effetti delle anfetamine durano, in genere, diverse ore e spesso dipendono dalla personalità e aspettative del consumatore e dalla situazione e ambiente in cui si consumano.
Le anfetamine provocano euforia, eccitazione, sensazione di potenza, facilità di parola, alterazione del ritmo sonno-veglia, aumento della concentrazione e delle prestazioni psico-fisiche.
• Un tempo…
Negli anni '60 in Italia e in molti altri paesi le anfetamine erano vendute liberamente in farmacia ed erano molto usate da chi, per studio o per lavoro, aveva necessità di aumentare la capacità di concentrazione e la resistenza alla stanchezza.
• Percorso nell'organismo
Normalmente l'assunzione di anfetamine avviene per via orale, ma in forma di polvere si possono fumare, sniffare o iniettare (in questo caso il rischio di overdose è maggiore). Le anfetamine sono anche usate come sostanze da taglio per preparare ecstasy o, unite all'LSD, sotto il nome di acidi.
• Ecstasy
L'ecstasy è una droga sintetica costiuita generalmente dalla molecola MDMA (metilendiossimetanfetamina), un'anfetamina con effetti eccitanti ed allucinogeni: questa sostanza è definita empatogena perché favorisce la socialità (in passato era impiegata per rendere loquaci i pazienti, favorendo fiducia e confidenza durante le sedute di psicoterapia), causa un aumento della lucidità e della capacità di concentrazione e dà la sensazione di sentirsi in armonia con se stessi e con il mondo.
• Effetti farmacologici e modalità d'assunzione
L'ecstasy si assume prevalentemente per via orale, lasciandole sciogliere sotto la lingua o mandandole giù all'interno di cocktail e bevande.
Dato che l'ectasy agisce soprattutto sulla serotonina - che regola l'umore, il sonno e l'appetito - dopo l'assunzione ci si sente carichi, in armonia col mondo e non si avvertono stanchezza e fame.
Agisce dopo 20-40 minuti, il massimo dell'effetto si raggiunge dopo circa un'ora e permane per 4/8 ore dopo l'assunzione della pasticca: le percezioni sono intensificate, la musica si sente meglio, i colori appaiono più intensi.
• LSD
LSD è il nome con cui è indicata la dietilamide dell'acido lisergico, sostanza scoperta nel 1938 nell'ambito di una ricerca sui derivati dell'acido lisergico presenti nella "segale cornuta" (Claviceps purpurea), un fungo parassita della segale.
L'LSD è un derivato che nella sua struttura assomiglia molto alla serotonina e ne imita l'azione agendo a livello di diversi siti nel sistema nervoso centrale, con forti effetti allucinogeni.
• Effetti farmacologici e modalità d'assunzione
L'LSD è inodore, insapore e incolore; si presenta sotto forma di polvere, gocce, capsule, compresse, tavolette di gelatina, cubi di zucchero. Il principale effetto è il trip, il viaggio, un'esperienza psichedelica, "rivelatrice della psiche", che provoca distorsioni percettive ed allucinazioni.
Si assorbe molto rapidamente. Il trip dura da 2 a 12 ore, a seconda del tipo di sostanza e della dose, è imprevedibile (dipende dallo stato mentale, dalla personalità e dalle aspettative del soggetto) e può essere anche spiacevole e angosciante (bad trip).
• Mescalina
La mescalina - forse la più antica sostanza psichedelica conosciuta dall'uomo - è un alcaloide allucinogeno contenuto nel Peyote (Lophophora Williamsii), un piccolo cactus che cresce prevalentemente in Messico e nelle regioni desertiche dell'America centro-settentrionale.
Da secoli utilizzata nelle cerimonie religiose e nei riti sciamanici delle popolazioni amerinde, la mescalina possiede anche proprietà antibiotiche e analgesiche.
• Effetti farmacologici e modalità d'assunzione
La mescalina è strutturalmente molto simile alle anfetamine ed ha anch'essa un'azione stimolante sul sistema nervoso centrale: è un potente allucinogeno che agisce sui recettori cerebrali, in particolare sui recettori della serotonina e della dopamina, causando alterazioni della coscienza e della percezione.
Gli effetti iniziano dopo due o tre ore dall'ingestione e possono durare fino a 12 ore.
• Effetti farmacologici e modalità d'assunzione
La mescalina si assume per via orale, mangiando il Peyote (di solito tagliato a fette ed essiccato) o bevendone un infuso. Sul mercato illegale si trova anche in una forma sintetica, ottenuta con l'estrazione del principio attivo dal cactus, e si può presentare sotto diverse forme: capsule, polvere cristallina, liquido.
• Altre droghe
Poppers
Ice
Cobret
GHB
Speed
Ketamina
• Poppers
Nome gergale del nitrito di amile, prodotto medicinale usato per lenire i dolori dell'angina pectoris, che provoca vasodilatazione generalizzata, aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna verso il cervello.
Il poppers è venduto in fiale che, se inalate o aspirate a bocca aperta, causano distorsioni percettive, un senso di euforia e vitalità ed hanno azione stimolante sulla sfera sessuale. Gli effetti sono immediati e durano 2/3 minuti e tra quelli negativi abbiamo nausea, vomito, vertigini, mal di testa, alterazioni della vista, crisi respiratorie, gonfiore al naso, alterazioni del ritmo cardiaco, perdita di coscienza.
• Ice
L'Ice (o Shabu) è un particolare tipo di anfetamina che agisce come stimolante del sistema nervoso, provocando sensazioni di euforia, eccitazione ed invulnerabilità (gli effetti durano dalle 8 alle 24 ore). Si presenta sotto forma di cristalli, che possono essere fumati o masticati. Sciolta in bevande analcoliche, o talvolta fumata in pipe come il crack, questa sostanza tende ad alzare al massimo i livelli di attenzione e abbassa i freni inibitori. E' estremamente tossica e può facilmente portare alla dipendenza; inoltre scatena aggressività, allucinazioni, depressione e provoca disturbi renali.
• Cobret
E' un derivato dell'eroina con una quantità di principio attivo molto bassa, utilizzato sul mercato illegale per contrastare gli effetti degli psicostimolanti: dopo l'assunzione di ecstasy, il cobret rilassa. E' venduto come polvere marrone da fumare o inalare. Può provocare assuefazione, dipendenza ed espone a rischio di overdose, analogamente all'eroina.
• GHB
L'acido gamma-idrossi-butirrico (GHB) è una sostanza psicoattiva utilizzata in passato come anestetico generale ed attualmente per il trattamento della sindrome da astinenza da oppioidi. E' assunto assieme o dopo l'ecstasy: in dosi moderate ha effetti rilassanti, mentre quantità maggiori danno spossatezza e disorientamento. Se mescolato con l'alcool può essere letale.
• Speed
Sono chiamati Speed (= velocità) gli stimolanti sintetici che spesso sono classificati come anfetamine, ma che hanno formule chimiche diverse.
Sono venduti sotto forma di polvere, tavolette o capsule, ma possono essere assunti anche per via intranasale, fumati o iniettati endovena.
Gli effetti provocati dagli stimolanti sintetici (di durata dalle 4 alle 24 ore) sono quelli di stimolazione cerebrale, sensazione di energia e di lucidità, prolungamento dello stato di veglia ed eliminazione della stanchezza, accelerazione del polso, sudorazione, bocca asciutta, pupilla dilatata, inappetenza.
• Ketamina
La ketamina è un anestetico generale utilizzato prevalentemente per scopi veterinari che negli ultimi anni si è diffuso come allucinogeno/anestetico. Si presenta come un liquido molto simile all'acqua, che è poi riscaldato per ottenere una polvere biancastra da sniffare.
L'effetto della ketamina si manifesta nell'arco di 5-20 minuti, ha la durata di circa un'ora e dipende dalla predisposizione del soggetto e dal contesto. A differenza delle altre droghe in circolazione, non regala ne' piacere fisico, ne' buonumore, ne' energia; il suo effetto anestetico/dissociativo si potrebbe riassumere come un progressivo distacco della mente dal corpo fino a raggiungere la cosiddetta “near death experience”.